Poichilodermia di Civatte

 

La poichilodermia di Civatte, in omaggio al dermatologo francese Jean Civatte che per primo nel 1923 l’ha descritta, è una dermatosi cronica causata da una continua esposizione ai raggi solari che interessa il collo e il decolletè. Inizia di solito verso i 30-40 anni e colpisce soprattutto le donne con carnagione chiara, fototipo 1 o 2 e capelli biondi o rossi. Nelle fasi iniziali si osservano delle teleangectasie che dovrebbero insospettire le categorie di persone maggiormente interessate. Con il passare degli anni, accanto ai fini capillari dilatati, compaiono molteplici macchioline color bruno chiaro associate a numerose macchioline atrofiche, biancastre. La sede è il collo e il decolleté, ma non tutto il collo, solo i suoi lati con risparmio di un’area triangolare centrale localizzata sotto il mento perché meno esposta ai raggi solari. La causa va addebitata non solo ad una cronica esposizione ai raggi solari ma anche all’uso indiscriminato di lampade abbronzanti e ad una ripetuta e costante applicazione di cosmetici e profumi fotosensibilizzanti.

La migliore prevenzione è limitare l’esposizione solare, utilizzare fotoprotettori, evitare le lampade abbronzanti e non applicare cosmetici e profumi prima di una esposizione ai raggi del sole. A “guaio avvenuto”: nelle fasi iniziali, epoca in cui prevale il colorito rosso, i migliori risultati si possono ottenere ricorrendo al trattamento laser mediante flash dye laser; nelle fasi più avanzate, in cui prevale la colorazione bruna, la fototermolisi frazionale non ablativa costituisce, a tutt’oggi, il trattamento elettivo, ovvero quello più efficace