Melanosi pustolosa transitoria del neonato

 

La melanosi pustolosa transitoria del neonato è una patologia benigna della pelle ad etiologia sconosciuta che insorge improvvisamente e altrettanto velocemente scompare. E’ stata descritta per la prima volta nel 1976 dai neonatologi americani Rajam Ramamurthy, Mridula Reveri, Nancy Esterly, David Fretzin e Rosita Pildes, predilige i bambini di pelle scura e non è contagiosa.

Solitamente si manifesta alla nascita, subito dopo il primo bagnetto, con la comparsa di numerose fragili e superficiali pustole biancastre, senza eritema circostante, di 2-10 millimetri di diametro. Successivamente, dopo 2-3 giorni, tali lesioni si rompono e lasciano un tipico collaretto desquamativo. Infine, dove prima c’erano le pustole, compaiono macule pigmentate brunastre [melanosi] che spontaneamente, dopo 1-3 mesi, spariscono lasciando la cute intatta. Alle volte le piccole macule pigmentate si vedono già alla nascita perché le pustole che le hanno precedute sono già state risolte in utero. Il bambino non avverte dolore né prurito. Le zone del corpo dove più facilmente compaiono le pustole sono la fronte, il mento, il collo, la regione lombare, i glutei e i genitali; più di rado possono essere coinvolti gli arti, comprese i palmi delle mani e le piante dei piedi.

L’esame citodiagnostico del contenuto delle pustole rivela una ricchezza di neutrofili con occasionali eosinofili; l’esame colturale è negativo per batteri. Le macule sono pigmentate per un aumento basale e sovrabasale della melanina; non si osserva una incontinenza pigmentaria. La melanosi pustolosa transitoria del neonato qualche volta deve essere posta in diagnosi differenziale con l’eritema tossico del neonato, le follicoliti batteriche, la sudamina e l’acropustolosi infantile.

Questa patologia, essendo benigna e a risoluzione spontanea, non richiede una terapia specifica. L’igiene deve essere delicata e dovrà privilegiare i detergenti oleosi.