Lago venoso

 

Il lago venoso è una papula rilevata, molle e comprimibile, che predilige la cute esposta al sole di uomini e donne di mezza età o più anziani. Descritto per la prima volta nel 1956 dai medici americani William Bean e John Walsh, misura da pochi millimetri a un centimetro, è ben delimitato, asintomatico, arrotondato, e di colore blu scuro o violaceo. Si osserva soprattutto sul labbro inferiore ma può manifestarsi anche in altre aree fotoesposte come il padiglione auricolare, la fronte, il collo, ecc. E’ benigno ma una volta formatosi persiste per tutta la vita. In seguito a traumi, anche modesti, può sanguinare.

La causa non è nota ma è probabile che la cronica esposizione al sole determini un danno alla parete di una venula superficiale che dilatandosi, talora in cooperazione con accidentali eventi traumatici, forma un “laghetto di sangue”. Si tratta pertanto di un vaso dilatato che la pressione con un dito lo svuota del sangue che contiene mentre l’allentamento pressorio lo riempie.

Il lago venoso talora può essere confuso con il nevo blu o assomigliare al melanoma nodulare. L’esame dermatoscopico permette la diagnosi differenziale con il nevo mentre la mancanza di indurimento e la lenta crescita allontana il sospetto di melanoma.

La laserterapia, eseguita per motivi estetici o funzionali, costituisce il trattamento di elezione. In genere sono sufficienti una o due sedute di laser Nd:YAG.