Dermatite periorale

 

Si tratta di una comune eruzione cutanea che colpisce soprattutto le giovani donne di età compresa tra i 20 e i 40 anni e si localizza caratteristicamente intorno alla bocca. Gli uomini e i bambini sono colpiti solo di rado. La causa della dermatite periorale è sconosciuta. Alcuni la considerano una infezione da Fusobacterium, altri un’infestazione da Demodex folliculorum, una patologia da corticosteroidi alogenati topici, una dermatite da contatto irritativa da cosmetici, profumi, dentifrici al fluoro. Vista la buona risposta della patologia alla terapia antibiotica, l’ipotesi etiologica più accreditata è quella infettiva, suffragata fra l’altro dal frequente riscontro negli elementi pustolosi di bacilli fusiformi. La causa della dermatite periorale, in altri termini, sarebbe dovuta ai fusobatteri, che in presenza di prodotti per il make-up, steroidi topici, fatti irritativi, ecc, da comuni commensali del cavo orale acquisirebbero una capacità patogena.

La dermatite periorale spesso esordisce a livello di un solco naso-labiale per poi estendersi all’altro solco, al labbro superiore, a quello inferiore e al mento. In tali sedi si osservano papule o papulo-pustole, eritematose, puntiformi, isolate, raggruppate o desquamate,  che recidivano continuamente. Tipicamente una sottile striscia di cute adiacente alla semimucosa delle labbra è indenne o è interessata molto poco. L’eruzione talora è asintomatica, talaltra causa un lieve prurito o una modesta sensazione di bruciore. La gravità varia notevolmente da paziente a paziente e spazia da un interessamento di un solo solco naso-labiale ad un coinvolgimento della piramide nasale, palpebre, glabella, sopracciglia e fronte.

Piccole papule-pustole eritematose che si localizzano intorno alla bocca, recidivano di continuo,  resistono ai comuni emollienti e interessano giovani donne, costituiscono forti indizi di dermatite periorale. Se poi la storia clinica ci informa che nelle stesse sedi sono stati applicati diversi cosmetici o creme steroidee, il sospetto viene enormemente incrementato. La diagnosi differenziale si pone principalmente con la rosacea che mostra un quadro più diffuso, eritematoso e angectasico; con l’acne giovanile che in più ha i comedoni, assenti nella dermatite periorale; con la dermatite irritativa da contatto che risolve completamente interrompendo il contatto con la sostanza che l’ha determinata. Se non curata, la dermatite periorale ha un decorso cronico [da diversi mesi a 10 o più anni] caratterizzato da fasi di peggioramento alternate a fasi di spontanea attenuazione.

L’utilizzo di un antibiotico della famiglia delle tetracicline, come per esempio la doxiciclina, per via orale, per un periodo di 6-8 settimane, costituisce il trattamento di elezione e conduce talora ad una completa risoluzione senza ricadute. I risultati non si osservano subito ma spesso solo dopo diverse settimane di trattamento. In alternativa alle tetracicline si possono utilizzare, come seconda scelta terapeutica, i macrolidi, antibiotici che, in età pediatrica, costituiscono il trattamento di riferimento. Localmente si può ricorrere al metronidazolo in crema o agli inbitori della calcineurina [tacrolimus, pimecrolimus]. La detersione deve essere molto delicata. L’esposizione ai raggi ultravioletti, naturali e artificiali, va evitata [peggiora notevolmente il quadro clinico!], mentre l’applicazione di qualsiasi cosmetico e anche dello steroide topico, se imprudentemente utilizzato, vanno immediatamente sospesi.